UN ALTRO FLOP DELLA GIUSTIZIA, ARTICOLATI I TRE PROCEDIMENTI PENALI PROMOSSI DAL PM PRESSO IL TRIBUNALE DI ASTI, LUCIANO TARDITI, COLLEGATI AL “CASO OMICIDIARIO DI ILARIA ALPI”

7 aprile 2014

Si assiste ad una progressiva archiviazione di tutti i procedimenti penali

nati nell’ambito delle indagini sui pretesi traffici illeciti di armi tra l’Italia e la

Somalia e sulle cause effettive del duplice assassinio di Ilaria Alpi e Miran

Hrovatin.

Nel 1987 il PM di Asti, Luciano Tarditi, senza averne la competenza

territoriale, che poi acquisì grazie alla utilizzazione di un falso proponente

di rifiuti tossici da esportare, residente ad Asti, sulla base di alcune

intercettazioni telefoniche a carico di tale Claudio Roghi, residente a

Montecatini, con Giancarlo Marocchino, operatore italiano, residente

in Somalia, (ove il 24/3/1994 aveva soccorso la Alpi e il Hrovatin colpiti

mortalmente da un gruppo di banditi somali) dispose l’avvio tre procedimenti

penali ben distinti. Leggi il resto di questo articolo »

A PROPOSITO DEI “SERENISSIMI” ARRESTATI SU RICHIESTA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BRESCIA. L’ARRESTO DI FRANCO ROCCHETTA

3 aprile 2014

È un fatto clamoroso, quanto incredibile.

Ma quale disegno eversivo? Ma quali propositi di lotta armata?

Siamo seri! Programmata una iniziativa “eclatante” per ragioni

propagandistiche? Forse!

Ma mi appare ridicolo pensare ad un attacco alla unità dello Stato per

ottenere la indipendenza del Lombardo Veneto.

Assurdo, in ogni caso, il ruolo di vertice assegnato a Franco Rocchetta,

l’ideologo che ha inventato il “leghismo”, nei primi anni ‘80.

Io lo ho conosciuto bene, dal momento in cui, quale avvocato, ottenni su

ricorso alla Suprema Corte di Cassazione, la presentazione dei candidati

alle elezioni europee del 1984 per la “Liga Veneta” da lui fondata contro il

Ministero dell’Interno che l’aveva respinta. Leggi il resto di questo articolo »

Le solite bufale sull’omicidio di Ilaria Alpi in Somalia dai soliti depistatori

20 marzo 2014

Attenzione! Si è messa in moto per l’ennesima volta la individuata centrale

di giornalisti dell’area catto comunista impegnati da 20 anni in uno

spregiudicato e sistematico depistaggio mediatico allo scopo di accreditare

il falso teorema omicidiario secondo il quale la giornalista Ilaria Alpi e

l’operatore televisivo Miran Hrovatin sono stati proditoriamente assassinati

in Somalia il 20/3/1994 in quanto sapevano o indagavano su pretesi traffici

illeciti di armi e di rifiuti tossico-nucleare tra l’Italia e il paese africano.

Non sono bastate le indagini di ben cinque commissioni parlamentari di

inchiesta sul caso, nonché un processo durato in quattro fasi della Corte di

Assise di Roma, né le indagini – tutte archiviate – di ben dieci Procure della

Repubblica, concordi nel dichiarare l’assoluta mancanza di prove circa tali

traffici e l’esistenza di mandanti e premeditatori. Leggi il resto di questo articolo »

LA SOLITA CENTRALE GIORNALISTICA E TELEVISIVA RILANCIA SUL CASO DI ILARIA ALPI IL CAROSELLO DELLE INVENZIONI

20 marzo 2014

Il TG3 e una certa stampa di una ben determinata area giornalistica tutta catto-

comunista, stanno annunciando il proposito di riavviare nuove indagini sulle

circostanze dell’omidicio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin verificato in Somalia il

20/3/1994.

Sono esattamente 20 anni che è in atto un depistaggio sul caso portato avanti

ignorando le indagini della Magistratura e persino del Parlamento, secondo

le quali, unanimemente, è ormai dato per non assolutamente provato che tra

l’Italia e la Somalia ci fossero traffici illeciti di rifiuti e di armi con la connivenza

di operatori e uomini politici italiani.

Sono 20 anni che si chiamano in causa Bettino Craxi, Silvio Berlusconi, i Servizi

Segreti con a capo il Generale Lucio Rajola, imprenditori italiani mai incriminati

come Giancarlo Marocchino, militari quale il generale Carmine Fiore e alte

personalità politiche somale, a cominciare da Ali Mahadi, già Presidente della

Repubblica Democratica della Somalia, tutti in combutta tra loro e conniventi nel

malaffare. Leggi il resto di questo articolo »

Il libro “Strage di Piazza Fontana” di Paolo Cucchiarelli e il film “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana stroncate dalla critica perché intrisi di falsità.

26 giugno 2012

Paolo Cucchiarelli ha scritto nel 2009 il libro “Strage di Piazza Fontana” edito dalla Adriano Salani del gruppo editoriali Mauri Spagnol, che poi ha reiterato nel 2012 in occasione dell’apparizione del film “Romanzo di una strage” del regista marco Tullio Giordana prodotto dalla Cattleya con la co-produzione di RAI Cinema,  che a quello si è ispirato.

Le due opere si sono giovate di un reciproco accreditamento e di un enorme battage pubblicitario, ma hanno registrato un flop generalizzato perché ne è stata contestata l’utilità sociale e qualsiasi valore  storico culturale. Leggi il resto di questo articolo »

Continuano le menzogne propalate da Greenpeace Italia sui traffici illeciti di rifiuti tossici dall’Italia alla Somalia

6 aprile 2012

Vengono costantemente inseriti su internet relazioni e articoli, a decine di a cura di Greanpeace Italia con cui si da per accertato l’arrivo in Somalia di navi cariche di rifiuti tossici e nucleari provenienti dall’Italia.
A supporto di questa menzogna, come tale qualificata dopo quasi 20 anni di indagini da ben 10 Procure della Repubblica, dalla Corte di Assise di Roma e da ben 5 Commissioni parlamentari (secondo le quali  non un solo chilogrammo di rifiuti è mai giunto in quel paese africano), Greanpeace ricorre ad una falsificazione ancora più spudorata, pubblicando alcune foto di un preteso porto costruito a El Maan vicino a Mogadiscio “interrando nei moli centinaia di container contenenti rifiuti”, per iniziativa di un operatore italiano, Giancarlo Marocchino, mai accusato di alcunché e gratificato dalla Magistratura di aver dato un forte contributo alla ricerca della verità in relazione alle circostanze che portarono all’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin a Mogadiscio il 20/3/1994. Leggi il resto di questo articolo »

IL BOSS FRANCESCO FONTI SUI TRAFFICI ILLECITI DI ARMI IN SOMALIA E SULL’ASSASSINIO DI ILARIA ALPI: E’ UN MENTITORE, LO DICE IL GIUDICE DELLE INDAGINI PRELIMINARI PRESSO IL TRIBUNALE DI PAOLA CON ORDINANZA DI ARCHIVIAZIONE DEL 12/5/2009

2 aprile 2012

 

 

Il noto pregiudicato Francesco Fonti, utilizzato da spregiudicati giornalisti impegnati ad accreditare il falso teorema di traffici illeciti di rifiuti tossico nucleari nonché di armi in Somalia, quale causa dell’assassinio di Ilaria Alpi e di Miran Hrovatin, nonché di inabissamento di rifiuti in navi autoaffondate nel Mediterraneo, ha trovato un’altra smentita alle sue propalazioni menzoniere dal Tribunale di Paola. Il Fonti aveva evocato anche lo spiaggiamento della MV Rosso verificatosi il 14/12/1990 in località Amantea, quale conseguenza di una errata manovra di autoaffondamento decisa per inabissare i rifiuti che la stessa conteneva. Leggi il resto di questo articolo »

IL BOSS FRANCESCO FONTI SUI TRAFFICI DI ARMI E DI RIFIUTI IN SOMALIA E SUL DELITTO ALPI E’ UN MENTITORE LO DICE IL TRIBUNALE PENALE DI ROMA NELLA SENTENZA N. 19986 DEL 3/11/2011

2 aprile 2012

I soliti ben individuati depistatori di un giornalismo italiano da strapazzo da quasi 20 anni sono impegnati ad accreditare il falso teorema omicidiario secondo il quale la giornalista Ilaria Alpi e l’operatore televisivo Miran Hrovatin, furono assassinati a Mogadiscio il 20/3/1994 perchè sapevano o indagano su pretesi e mai dimostrati traffici illeciti di rifiuti nucleari e di armi. Leggi il resto di questo articolo »

IL BOSS FRANCESCO FONTI SUI TRAFFICI DI ARMI E DI RIFIUTI E IN SOMALIA E SUL DELITTO ALPI E’ UN CALUNNIATORE! LO DICE IL TRIBUNALE PENALE DI ROMA

13 gennaio 2012

 

IL BOSS FRANCESCO FONTI SUI TRAFFICI DI ARMI E DI RIFIUTI E IN SOMALIA E SUL DELITTO ALPI

E’ UN CALUNNIATORE!

LO DICE IL TRIBUNALE PENALE DI ROMA

 

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TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA

COMPOSIZIONE MONOCRATICA

Procedimento n. 29953/05 RG NR

VII Sezione Penale – Dr.ssa Maria Elena Mastroianni

IMPUTATO

FONTI FRANCESCO nato a Bovalino il 22/02/1948

 

 

“per reato p. e p. dall’art. 368 cp, 81 cpv perchè, ripetutamente, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, con dichiarazioni rilasciate in sede di colloquio investigativo innanzi ad un Magistrato della DNA, rese all’Autorità Giudiziaria di Potenza e quindi alla Commissione Parlamentare di Inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, in data 5/7/2005, accusava falsamente, conoscendone l’innocenza Alì Mhadi Mohamed, Marocchino Giancarlo e Martini Mirko di traffici illeciti di rifiuti radioattivi e di armi da guerra verificatesi asseritamente in Italia e in Somalia nel 1993, fatti dai quali sarebbe derivata, tra l’altro, l’uccisione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, in Roma fino al luglio 2005”

 

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LE ACCERTATE MENZOGNE DEL NOTO CALUNNIATORE FRANCESCO FONTI SULLA FALSA STORIA DELLE “NAVI A PERDERE” CARICHE DI RIFIUTI TOSSICO NUCLEARI

9 dicembre 2011

LE ACCERTATE MENZOGNE DEL NOTO CALUNNIATORE FRANCESCO FONTI SULLA FALSA STORIA DELLE “NAVI A PERDERE” CARICHE DI RIFIUTI TOSSICO NUCLEARI

                  Su Google è possibile leggere decine di migliaia di articoli di esaltazione e accreditamento di dichiarazioni rese a vari Magistrati da un noto boss della ‘ndrangheta Francesco Fonti (a suo nome su internet figurano 304.000 richiami), pluricondannato per gravi reati ad almeno 50 anni di reclusione, pluricalunniatore per aver accusato Magistrati di connivenza dolosa per malaffari con le cosche calabresi, inventore di trasporti in Somalia e di autoaffondamento di navi cariche di rifiuti tossico/nucleari. Leggi il resto di questo articolo »